***ALESSANDRA CESSELON**

Alessandra Cesselon è un’artista che non solo ha raggiunto una evidente maturità espressiva ma ha continuato a sviluppare la propria ricerca in modi sempre diversi e che si integrano tra loro ed in tre direzioni: anzitutto quella lineare e “verticale” del tempo, che si può tranquillamente far risalire al fatto di essere figlia d’arte, poi quella “orizzontale” delle tecniche visto che lo studio e la pratica gli permettono di spaziare tranquillamente dalla grafica e dal disegno puro e tradizionale all’uso delle tecniche di colore più moderne e infine nella direzione “trasversale” e concettuale dei generi che vanno dal figurativo tradizionale e rappresentativo ad un informale quasi gestuale. Questa capacità professionale non spezza la ricerca artistica di Alessandra Cesselon in tronconi diversi per interessi e contenuti l’aiuta a moltiplicare le proprie capacità espressive. Si tratta di un’unica ricerca sviluppata ed arricchita al massimo in molti modi. Ad esempio si può guardare alla delicatezza di sentimento degli ex libris, che Alessandra Cesselon integra sempre con i ricordi interiori di una cultura artistica, ma non solo, non citata ma quasi sognata e si ritroveranno gli stessi portati nei quadri, tanto delicati e sognanti nei contenuti quanto capaci di imporsi con la decisione del colore che, a sua volta, trova corrispondenza nella sicurezza dei segni grafici. Questa forza espressiva viene evidentemente da una dolcezza interiore capace di rifiutare, in definitiva, ogni forma di asprezza sia intellettuale che d’animo, come se si dovesse esprimere un amore per tutto ciò che è significante per la vita ( la natura, l’arte, l’eros) che è capace di superare ogni avversità. Se si guarda bene i suoi  ultimi quadri non sono astratti che in apparenza ed i suoi colori sono forti solo al primo sguardo, ma se ci si sofferma un po’ di più vengono fuori sfumature e particolari che riportano all’origine naturalistica dell’immagine, spesso il mare, ma con una mente già allontanata dalle circostanze locali, dal tempo e dallo spazio contingenti. Tecnicamente questo è raggiunto rendendo astratti soprattutto i colori e trasformando il disegno in segni puri, dai quali si vede e si percepisce chiaramente il gesto creativo e personale della pittrice. Il fruitore viene riportato, così,  dopo essere entrato in una dimensione quasi di sogno, all’artista.

di Umberto Maria Milizia.

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